I tipi di calvizie
Calvizie comune
Comunemente si utilizza il termine “calvizie”
per indicare la cosiddetta “alopecia androgenetica”,
che è la più comune forma di diradamento.
Alopeica areata
Comparsa
di chiazze glabre circolari (anche nella barba).
Raramente ci sono segni visibili sulla pelle (atrofia
o rossori) e i capelli ai margini della chiazza
sono sottili e deboli, quasi trasparenti. Le cause
sono da ricercarsi in uno stato ansioso, depressivo
o di stress. La patologia è reversibile nella
maggior parte dei casi.
Calvizie da trazione fronto-parietale maschile
Si riconosce perché
l’attaccatura dei capelli assume una forma
ad “M” e fronte e tempie risultano molto
ampie. Clinicamente viene distinta dalla forma comune
di calvizie perché non sempre questo tipo
di diradamento sfocia nell’alopecia androgenetica.
Calvizie gravidica
Appartenente all’universo femminile
che compare a pochi mesi dal parto e si risolve
spontaneamente. La causa è da ricercare nell’aumento
della prolattina caratteristico di questa fase e
alla diminuzione brusca degli estrogeni.
Calvizie da trazione
E'
un'altra forma di diradamento più comune
nelle donne perché la causa scatenante è
lo stress meccanico provocato dalla messa in piega,
e da particolari acconciature. Nei casi più
comuni i capelli vengono spezzati dalle continue
sollecitazioni e la soluzione è la sospensione
dei trattamenti cosmetici abituali. Nei casi più
gravi invece, compaiono eritema e desquamazione
che possono determinare danni permanenti. Questo
è il motivo per cui alcune donne notano un
diradamento in prossimità della scriminatura
dei capelli: pettinandosi in questa zona la trazione
meccanica è più aggressiva e ripetuta.
Calvizie da trauma psico-fisico
E' la comparsa di un’area priva di capelli
in seguito ad un trauma. Infatti, il blocco prolungato
della microcircolazione sanguigna locale provoca
il “soffocamento” dei bulbi piliferi.
In questo caso la soluzione ottimale è il
trapianto dei capelli che restituisce i follicoli
con aspetto naturale.
Altre tipologie di calvizie e di diradamenti possono
essere determinate da carenze alimentari (con conseguente
indebolimento anche delle unghie), oppure possono
essere generate da determinati farmaci (dette iatrogene.
Sono risolvibili con la sospensione dell’uso
del prodotto), da radioterapie o dal decorso di
alcune malattie.
Maggiori informazioni:
|