Luciano
G. , 38 anni, correzione di trapianto capelli a isole.
Ho cominciato a perdere i capelli ancora ai tempi
dell’università. All’inizio non
mi sono preoccupato molto, ma poi nel mondo del lavoro
mi sono reso conto che l’immagine ha un’importanza
primaria nel contatto con l’altro: è
la primissima cosa che chiunque nota e la prima impressione
che si ha su qualcuno è indelebile, e addirittura
il ricordo che la gente ha di te è condizionato
da quello che ricorda della tua immagine. Così,
quando in un centro di trapianto capelli mi hanno
riscontrato una calvizie di grado IV della scala Hamilton,
mi sono sottoposto ad un trapianto di capelli ad isole.
già dopo pochi mesi, però ho cominciato
a sentire il disagio dato da questo tipo di intervento.
La gente notava subito la “mano” del chirurgo
nei miei capelli e chi non me lo diceva direttamente,
me lo faceva capire con sguardi divertiti alla mia
chioma e l’imbarazzo per me era maggiore di
quando pero calvo.
Poi sono venuto a conoscenza di un metodo alternativo
che consentiva di ridistribuire i capelli in modo
omogeneo, ma ho atteso alcuni anni prima di rivolgermi
alla clinica HSD. Poi mi decisi e alla visita preliminare
ho capito che la cosa faceva al caso mio: e ora il
risultato si commenta da solo. Il disegno dell’attaccatura
dei capelli sopra la fronte è assolutamente
naturale e anche la densità sul resto della
testa è omogenea. Ho programmato il mio intervento
vicino ad un periodo di ferie, così, quando
sono tornato al lavoro nessuno si è accorto
della chirurgia, perché avevo tagliato tutti
i capelli molto corti e i nuovi hanno ricominciato
gradualmente la ricrescita, senza dare troppo nell’occhio.
Ora sono trascorsi tre anni e nessun segno visibile
mi ricorda che non sono calvo grazie al trapianto
capelli!

Trapianto capelli foto HSD |